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The Cashmere and Camel Hair
Manufacturers Institute (CCMI),l'associazione
intenazionale di rappresentanza dei produttori di cashmere,
ha dato il suo accordo perché vengano ritirate 1e
denunce per
vio1azione alIa leggc inglesc sull'
etichettatura, formulate nei confronti
della Laura Ashley. La stilista inglese aveva messo
in commercio
capi con etichetta 100% cashmere.
Analisi condotte per conto del CCMI hanno
invece dimostrato che i capi in ogge tto contenevano lana di pecora. (Laura Ashley). si legge in
una nota.
-csprime rincrescimento per aver offerto in vcndita
detti capi facendo
affidamcnto su false assicura-zioni ricevute dai
suoi fornitori»-CCMI e
Ashley si sono accordati su un protocolIo per
i1 conrtrollo dei capi d'abbigliamento in cashmere
per evitare il rischio di porre in vendita articoli
etichettari puro o 100% cashmere quando la reale
composizione é differente. CCMI e Laura Ashley,
proseque la nota, hanno entrambi lo stesso obiettivo
di non deludere la totale fiducia del consumatore
nell etichettatura degli articoli in
cashmere.
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